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COMUNICATO STAMPA LA PIZZA “REALE” DE ‘I BORBONI’ A SALERNO LE NOVITÀ DEL MENU AUTUNNALE: LA PANIZZA (TRA PANUOZZO E PIZZA) E UN CAPITOLO DEDICATO AL MONDO VEGETALE VALERIO IESSI E DANIELE FERRARA, PRECURSORI DELLA PIZZA NAPOLETANA CONTEMPORANEA, FANNO CONTINUA RICERCA E I LORO MENU DURANO 90 GIORNI La pizzeria ‘I Borboni’ nasce ad agosto 2018 dall'unione di due esperti del settore, Valerio Iessi e Daniele Ferrara, pionieri della rivoluzione della pizza di nuova generazione, “la napoletana contemporanea” e nel 2020 si unisce al progetto l’imprenditore Adriano Romano. La loro pizza è “reale” in una duplice accezione: in senso storico, per il richiamo alla famiglia dei Borbone, e in senso letterale, per la sua autenticità, una pizza “vera”, in continua evoluzione, ogni giorno sempre più contemporanea, che cambia sia nell’impasto che nei topping, così come mutano le esigenze dei suoi consumatori. Dopo pochi anni contano già numerosi riconoscimenti: alla 36ª posizione secondo la guida 50 Top Pizza Italia 2025, 87ª per la 50 Top Pizza World 2025 e 2 spicchi Gambero Rosso.
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Il nuovo menu autunnale: ‘Foliage d’autunno’ Continua la ricerca e il perfezionamento di impasti e topping contemporanei. Non solo, anche il menu evolve, si snellisce e si rende più fruibile, dando l’opportunità di avere già in carta l’abbinamento perfetto con birra o vino per ogni portata. Oltre alle tre versioni del menu degustazione da 5 o 7 o 9 portate, la carta si reimposta in: sfizi croccanti; montanare; tradizione in rosso; tradizione in bianco, ‘l’autunno’ (la sezione stagionale che dura 90 giorni); le ‘BorbonVeg’ (proposte 100% plant-based); le Doppia Cottura e infine ‘Borboncini’, una proposta di menu pensata per i bimbi, per essere sempre inclusivi. Una nuova struttura, più diretta, che esprime con chiarezza l’identità della pizzeria, legata alla tradizione di casa ma anche alla voglia di divertirsi e far diverire. Così tra gli sfizi croccanti nascono La Scarpetta – una polpetta fritta di pane, pomodoro e parmigiano - il Crocchè napoletano, la Frittatina e l’Aragù, trascrizione croccante del ragù napoletano. A seguire, le montanare. Qui la radice popolare della pizza fritta si declina in: classica, Stragolosa con zucca, porcini e provolone del monaco, fino alla Noir, interpretazione autunnale per antonomasia, con una crema di patata affumicata, provola al cannello, guanciale e tartufo irpino. Poi arrivano le grandi radici della casa: la Tradizione in Rosso e la Tradizione in Bianco. La Carulì – nata prima della Margherita nei forni borbonici di Capodimonte – rimane un’icona, come la Regina Margherita con antico pomodoro di Napoli, moresine di bufala fresca e parmigiano reggiano DOP 36 mesi. O anche la pizza amata del fine serata di Daniele e Valerio: la Pummaroa Fujuta con pomodoro san Marzano DOP, guanciale cilentano, salsiccia artigianale, aglio rosino, origano locale, percorino romano DOP e parmigiano reggiano 36 mesi. Nella sezione bianca emergono la Patanella con provola di Agerola, patate al forno, salsiccia artigianle e fonduta di parmigiano reggiano 36 mesi, o ancora il Capriccio Borbonico, un’interpretazione bianca della capricciosa con crema di latte, fior di latte di Agerola, carciofi e funghi cardoncelli al forno, polvere di olive, pomodorini semidry e prosciutto cotto artigianale. New entry per la SKIPIDIPOPPI, con cremoso di patate, chips di patate, wurstel artiginale, fior di latte di Agerola e parmigiano reggiano 36 mesi. Ed è a questo punto che si apre il capitolo stagionale: “l’Autunno”, per soli 90 giorni. Pizze che raccontano il bosco, la legna, il fuoco e il calore di casa. “Sempre Domenica” è affetto e rito napoletano in forma di pizza: pomodoro cotto, macinato di bovino CBT, ciuffi di ricotta e scagli di parmigiano reggiano dop 36 mesi. “Pera Pop” è l’autunno che gioca, con popcorn saltati burro e pepe, blu di bufala, crema di ricotta, fior di latte e pera caramellata, sorprendente. “Castagne in Fumo” è un abbraccio affumicato, con crema di castagna, bufala affumicata, polvere di speck, paprika affumicata, timo limonato, zest di limone. “Zucca Incilentata” è territorio: crema di zucca, salamino cilentano, nocciole tostate, provolone del Monaco, rosmarino e mayo al basilico. “Irpinia360” è un viaggio sensoriale nel bosco: patate irpine al vapore, provola affumicata, pancetta nostrana, funghi porcini, scaglie di tartufo irpino, pecorino bagnolese e mayo alla nocciola.
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Accanto alla sezione autunnale, prende vita la sezione vegetale, prioritaria per i Borboni in termini di offerta e di inclusione: le “BorbonVeg”, proposte 100% plant-based, non alternative ma protagoniste. “Capriccio Vegano” con crema di latte veg, cardoncello al forno, carciofi al forno, polvere di olive e poimodorini semidry rossi e gialli; “Fuori di Zucca” con crema di zucca, patate, chips di cardoncelli, polvere di porcini e fonduta vegetale e "Troppo Bona”, base bianca con crema di patate, funghi cardoncelli e porcini, cipolla croccante, olio al tartufo, tofu al prezzemolo e nocciole tostate. Chiude il racconto la sezione Doppia Cottura, dove la ricerca e il territorio si incontrano. Impasti cotti al vapore poi fritti e poi rigenerati in forno: la Carulì fritta come omaggio alla radice partenopea con pomdoro lampadina, stracciata di bufala, crema di basilico artigianale e parmigiano reggiano dop 36 mesi; la Morese – pizza dell’anno – con impasto 100% siero di bufala senza acqua, con concentrato di pomodoro san marzano DOP, bufala affumicata fresca, cacioricotta cilentano, gel al pomodoro, pepe fresco e gocce di basilico. New entry anche qui per la “Panizza”, un mix tra panuozzo e pizza, una dichiarazione d’amore alla tradizione partenopea: doppia provola affumicata, pancetta nostrana, patate al forno e rosmarino. E poi la “Marenna” che viene servita al trancio - doppia cottura al forno - con stracciata di bufala, capocollo cilentano, provolone del Monaco DOP, papaccelle napoletane, melanzane sotto’olio, polvere di olive nere, in ricordo delle merende campane. E infine, per la prima volta, i Borboncini: un menu a 10 euro pensato per i più - che la domenica a pranzo non pagano. Per chiudere in dolcezza, i dessert sono preparati in casa e in parte affidati ad una pasticceria storica di Salerno, Romolo. Anche la carta delle bevande è in fase di ampliamento con una selezione di birre alla spina e diverse referenze artigianali e una carta dei vini incentrata sulla Campania, ma che non dimentica il nord Italia e la Francia.
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I BORBONI PIZZERIA Aperti tutti i giorni a cena, la domenica anche a pranzo Via Amerigo Vespucci 84098, Pontecagnano Faiano (SA) T. 340 4994871 iborbonipizzeria.com PER MAGGIORI INFO: Nerina Di Nunzio info@foodconfidential.it
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