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COMUNICATO STAMPA
LUNA ROSSA PIZZERIA: LA NAPOLETANA CONTEMPORANEA SBARCA A PISTOIA TRA SPERIMENTAZIONI E RADICI DI FAMIGLIA ROSARIO SIMEOLI PROPONE ANCHE PADELLINI, FARINE INTEGRALI E PIZZA ROMANA AL MATTARELLO Nel cuore residenziale di Pistoia, in viale Italia – zona stadio – c’è una pizzeria che parla napoletano, ma con un accento toscano tutto suo. Si chiama Luna Rossa: come la canzone cult anni ’60, reinterpretata da Renzo Arbore, è un omaggio alla memoria e alla cucina partenopea tra pomodoro, basilico e farina. Dietro al progetto (e al forno) c’è Rosario Simeoli, pizzaiolo di lungo corso, classe 1977, originario di Torre del Greco (NA). Con alle spalle più di trent’anni tra impasti e lievitazioni, Rosario è oggi l’anima di un progetto che unisce famiglia, ricerca e identità, in un perfetto mix tra tradizione campana e prodotti toscani. CLICCA QUI PER IL PRESS KIT COMPLETO (CS+FOTO)
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La storia: da Torre del Greco a PistoiaLa storia di Luna Rossa è prima di tutto una storia di famiglia. Rosario, uno dei nove fratelli Simeoli (di cui cinque pizzaioli), arriva a Pistoia nel 1995 al fianco del fratello maggiore Vincenzo, pioniere della pizza in Toscana, partendo da Pistoia. Insieme aprono diverse attività ristorative, portando per la prima volta la ruota di carro napoletana in città ma anche la pizza romana al mattarello. Seguono anni di progetti, fino al ritorno nel 2018 di Rosario (dopo l’apertura di Vincenzo nel 2012) a Luna Rossa, per dare nuova linfa al locale storico di famiglia, rinnovato dentro e fuori con una visione contemporanea. Il passaggio chiave per Rosario avviene nel 2015, quando in due dei tanti progetti avviati si ritrova a fianco dei giovani ragazzi talentuosi con un diverso concetto di cucina, più moderna. Stessa cosa in un’altra pizzeria che gestiva: nuovi impasti e sperimentazioni gli hanno permesso di evolvere la propria conoscenza e di rimettersi in gioco creando abbinamenti creativi. Quindi Rosario decide di investire in questo locale e di mettere in pratica tutto ciò che aveva imparato negli anni. Nel 2020 subentra come socio, oltre che esperto maitre di sala, anche un giovane ragazzo napoletano cresciuto ad Arezzo, Mario Amore. Il progetto Luna Rossa è in crescita e al momento conta tre sedi.
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‘Luna Rossa Pizzeria’: vera pizza napoletana e non solo
Da Luna Rossa Pizzeria si viene per mangiare pizza napoletana contemporanea, ma anche il padellino (tre cotture: fritto, vapore e forno), la pizza romana stesa al mattarello. Dal 2015 Rosario ha iniziato a sperimentare farine integrali, blend con farro, segale, avena e orzo tostato. Tutti gli impasti partono da prefermenti in biga: 65% per la contemporanea, 50% per il padellino. La grammatura della pizza contemporanea è di circa 270 g, mentre la pizza romana di circa 150g. L’idratazione invece arriva all’85% per il padellino, 75% per la contemporanea e 60% per la romana. Rosario tiene molto a specificare la differenza dalla pizza romana classica: questa è adattata al gusto toscano, molto fina e meno salata.
Grande attenzione ai fornitori: pomodoro dell’azienda Nolano, latticini della Latteria Gargiulo, farine del Molino Vigevano, olio extravergine Oro Caiazzo, tonno e alici di Armatore, guanciale e salumi di maialino nero casertano ‘Opus Nera’ e salumi di maialino iberico 100% Patanegra dell’azienda ‘Beher’. Le verdure arrivano da piccoli produttori toscani a km 0, mentre la salsiccia è rigorosamente “da giù”.
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Il menu: Gli antipasti di Luna Rossa sono l’introduzione ideale alla filosofia del locale: tradizione partenopea e ingredienti d’eccellenza rivisitati con creatività. Si parte dalla frittatina classica, con bucatini, besciamella, prosciutto cotto, piselli e provola, fino alla più elegante versione con pasta, patate e provola al tartufo fresco ‘Savini’. C'è poi il babà salato, imbevuto nel siero di bufala e accompagnato da stracciatella, tartare di tonno, pomodorini del piennolo e capperi croccanti. Un unicum trovare anche delle selezioni di primi piatti e di secondi. Pochi ma calibrati, i primi sono una dichiarazione d’amore per la cucina campana. Gli gnocchi fatti in casa sono serviti con crema di piselli, calamari alla julienne, zest di limone e colatura di alici. Gli ziti spezzati al ragù di coniglio all’ischitana sono impreziositi da olive di Caiazzo, provolone del Monaco e profumo di timo. Infine, i tortelli ripieni di parmigiana di melanzane bianca si accompagnano a una crema di piennolo e fonduta di provola. Tra i secondi invece due piatti iconici: la parmigiana di melanzane e il baccalà in tempura.
Si passa alle pizze suddivise in: ‘Pizza in padellino 2 cotture’; ‘3 Cotture’; ‘Carta delle Margherite’ e ‘Innovazione’. Partendo dal Padellino troviamo: la Bentonnato con crema di bufala, puntarelle, tonno tataki, pesto di capperi e mentuccia e la Partenope esalta i tre pomodori in crema, con stracciata di bufala, salsa acciugata e pesto di capperi.
Per la pizza in tre cotture (fritta, vapore, forno) ci sono tre le proposte: ‘Animo Terrone’ con ragù napoletano, polpette di chianina e pecorino romano DOP; ‘Sorrentina’ con mousse di bufala, chips di parmigiano reggiano e gel di basilico e ‘Dante’, con stracciatella di bufala, prosciutto crudo di maialino iberico 100% Patanegra e tartufo.
Si arriva alla Carta delle Margherite, un omaggio alla pizza più iconica, troviamo: la ‘Bufala’ (Pomodoro San Marzano “Nolano”, bufala campana D.O.P, basilico e olio E.V.O oro di Caiazzo - presidio slow food); la ‘Margherita’ (Pomodoro San Marzano “Nolano”, fior di latte, basilico e olio E.V.O oro di Caiazzo); la ‘Margherita Dop’ (Pomodoro San Marzano “Nolano”, pomodorino del Piennolo del Vesuvio rosso, bufala campana DOP messa a crudo, basilico e olio E.V.O oro di Caiazzo); e tra le più amate la ‘Margherita gialla’ (Pomodorino del piennolo del Vesuvio giallo, provola di Agerola, basilico e olio E.V.O oro di Caiazzo). Infine, ‘Innovazione’, una selezione di pizze creative come ‘A Fin Do Munn’ con crema di peperoni, fior di latte, guanciale “Opus Nera”, caciotta stagionata e pepe rosa o ‘Come vuole la tradizione’ con salsiccia di bufala, friarielli saltati e provola di Agerola affumicata. Il cavallo di battaglia? La ‘Monaco di Agerola’ (Pesto di rucola, fior di latte, crudo di Parma, pomodorini confit rossi, provolone del Monaco, basilico e olio E.V.O oro di Caiazzo) pizza vincitrice al Campionato del Mondo 2022 di Ristorante Italiano Magazine a Roma. Circa 15 proposte dal cuore napoletano ma che strizzano anche l’occhio al gusto e ai prodotti toscani.
Dulcis in fundo, molta attenzione ai dolci, rigorosamente artigianali: dal semifreddo alla pastiera al Ferrero con cuore di tiramisù, fino alle nuove sperimentazioni con il padellino all’orzo tostato con chantilly e scaglie di cioccolato. La carta dei vini, curata dal socio e maitre Mario Amore, spazia in tutta Italia e oltre, con una decina di bollicine, una decina di etichette di rossi e una decina di referenze tra rosato e bianco. Non manca la birra con due proposte alla spina e una quindicina artigianali in bottiglia.
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Il locale:
Circa 60 coperti interni e 30 esterni, un dehors curato con piante e prato e una tensostruttura per rendere tutto ancora più accogliente. Il restyling del locale è recente, di appena un anno, e rispecchia la nuova direzione: conviviale ma ambiziosa, informale ma curata. La clientela è fidelizzata, di quartiere, ma non mancano avventori da fuori città, essendo situata a pochi passi dall’autostrada. Il punto forte per cui la pizzeria è non solo una meta di prossimità ma di destinazione è la passione. Rosario e il suo team giovane fanno la differenza con il sorriso e l’attenta accoglienza in sala.
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LUNA ROSSA PIZZERIA Viale Italia, 36, 51100 Pistoia PT T. 0573 22785 Aperti tutti i giorni dalle 19:00 alle 00 lunarossapistoia.it PER MAGGIORI INFO: Nerina Di Nunzio info@foodconfidential.it
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